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La Comunicazione Multimediale al Servizio della Scienza
Diffusione della conoscenza scientifica attraverso strumenti che ne consentano una presentazione semplice ed attraente senza rinunciare alla profondità
I giovani scelgono sempre meno di approfondire gli studi in settori scientifici.
Ma perchè le conoscenze scientifiche non dovrebbero essere attraenti e affascinanti? Rappresentano la chiave per capire i meccanismi che regolano la nostra vita nell'universo e che danno una risposta ai tanti piccoli, o grandi, “perchè” del nostro esistere quotidiano.
Forse non sono le conoscenze scientifiche a non essere attraenti e affascinanti, ma è il modo in cui vengono presentate che non le rende tali.
Siamo in un’epoca in cui i mezzi di comunicazione sono enormemente migliorati dal punto di vista tecnologico, così come si sono affinate e approfondite le conoscenze sui meccanismi psicologici che regolano l’attenzione e suscitano l’interesse: basti pensare a tutte le tecniche pubblicitarie utilizzate in area commerciale per attrarre interesse, per colpire, per lasciare il segno.
Perchè non usare tutto questo per rendere attraente la scienza?
Le tecniche di animazione e gli ipertesti si prestano benissimo a realizzare mezzi divulgativi di diffusione della scienza che non rinuncino all’impatto leggero e piacevole ma consentano diversi gradi di approfondimento. Si può così rendere attraente il messaggio ma non banalizzarlo lasciandolo solo a livello divulgativo.
Facciamo un esempio pratico, tratto dalle esperienze commerciali dei “mass media”.
Se dovessimo commercializzare un nuovo prodotto, da cosa cominceremmo?
- un'immagine attraente
- un titolo accattivante
- un testo semplice
- la possibilità di approfondimenti tali da soddisfare le richieste più esigenti.
Allora perchè non usare gli stessi strumenti per trasmettere informazioni scientifiche?
Le realtà, i meccanismi ed i percorsi della scienza possono essere “letti” e “visti” in chiave coinvolgente e appassionante.
Nel microcosmo della biologia cellulare si riconoscono una miriade di copioni con intrecci che non hanno niente da invidiare ai racconti della vita o ai romanzi di fantasia:
ci sono le storie dei singoli e delle dinastie, le famiglie che cooperano o si osteggiano, i problemi di eredità, i progetti, le difficoltà, i buoni e i cattivi, i successi, le sconfitte, le affinità e le repulsioni, gli imprevisti, le morti violente, i suicidi, i sacrifici per una buona causa etc...
Ecco da dove nasce “Il fiume rosso della vita”, libro + CD in coppia, un prodotto non in vendita, ma divulgato senza scopo di lucro grazie alla disponibilità di strutture sensibili alla missione della diffusione della conoscenza.
L’Autore è un medico che ha un'esperienza ormai trentennale di didattica in ambito universitario, e prova a “condensare” argomenti che tante volte ha studiato e spiegato, cercando di renderli attraenti e utili per giovani di età diverse.
Il modo in cui il progetto è realizzato, infatti, ne consente l’impiego da parte di “utenti” con esigenze diverse.
Per realizzare questo obiettivo, il CD multimediale è articolato “a strati”, come una cipolla, cioè su tre diversi livelli di visione che corrispondono a livelli di approfondimento progressivo:
- 1° livello, per tutti
- 2° livello, per chi vuole saperne di più
- 3° livello, per l’ambiente scientifico/medico
Il principio su cui si basa questo modo di trattare la scienza “come una cipolla”, è quello che per capire le piccole e grandi verità scientifiche occorre prima di tutto vedersele presentate in modo semplice, sintetico e completo, così da poter cogliere i problemi nel loro insieme.
In un panorama chiaro e visibile nasce il desiderio di andare più a fondo sui singoli particolari, proprio come se si usasse il telescopio e poi lo “zoom” di una macchina fotografica.
In questo modo di fare divulgazione scientifica, l’acquerello di presentazione iniziale è creato dal 1° livello:
- un racconto piano che riecheggia un po’ le favole
- la voce narrante fuori campo
- le trasformazioni antropomorfiche di cellule e proteine
- le immagini morbide dei cartoni animati della nostra infanzia
Mentre le “zoomate” di approfondimento sono garantite dalle aperture delle icone e dalle parole ipertestuali che portano sempre più nel cuore di meccanismi complessi ma comprensibili.
Il CD multimediale si presta benissimo a questo scopo.
Una bella copertina, un titolo non noioso, una storia raccontata con immagini piacevoli, una bella musica di sottofondo, adatta alla voce fuori campo che racconta una storia, bella come una favola, ma che invece è una realtà scientifica.
E poi? Una volta catturato l'interesse, accesa la passione, dare la possibilità di approfondire come si vuole.
In che modo? Semplicemente "cliccando" sulle icone che consentono di interrompere il racconto ed accedere agli approfondimenti sottostanti, tutti stampabili.
Dal secondo livello di approfondimento, attraverso parole ipertestuali, si accede al terzo, al termine del quale si trovano i quiz e poi i collegamenti con pagine utili per un approfondimento su Internet .
Allora perchè un libro associato ad un CD?
Perchè un supporto cartaceo , in grado di sintetizzare un messaggio morfologicamente attraente e tutti gli approfondimenti disponibili può essere un riferimento importante e utile.
Il libro può essere considerato come un riassunto, un “bignamino” che mantiene per tutto il suo percorso un livello intermedio rispetto ai 3 gradi di approfondimento del CD.
Nonostante tutti gli sforzi, le attenzioni e gli aiuti chiesti a specialisti competenti di diverse discipline, l’Autore è consapevole del fatto che imprecisioni ed errori sono ancora presenti, e che i singoli docenti ne troveranno molti altri ancora. Confida nel loro aiuto per correggerli prima delle riedizioni future, e spera che questo non riduca il valore di questo strumento che viene offerto nella speranza che possa essere in qualche modo utile.
Nell’ipotesi che ci sia un interesse ad una distribuzione più capillare del prodotto agli studenti, non ci saranno difficoltà a progettare una riedizione che consenta di ottenere tutte le copie necessarie, così come pure l’Autore spera di riuscire realizzare in un prossimo futuro anche gli altri prodotti simili sugli altri argomenti che ha progettato quali anemia, vitamine, etc.
Utilizzare con fantasia i mezzi messi a disposizione dalle tecnologie moderne è una bella strada promettente per valorizzare la formazione scientifica.
La speranza è che, di questo tipo di messaggio, rimanga nella memoria una traccia almeno dell’acquerello iniziale, tale da consentire di recuperare poi anche, volendo, gli “strati sottostanti”, e che sia in grado di accendere nei nostri giovani una scintilla di quel fuoco che è la passione per la conoscenza .
Caterina Canavese